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Ecco le impostazioni che usano a casa i rivenditori di pellet e che ti permettono di risparmiare per tutto l’inverno

By Julia Glawi , on 11 Dicembre 2025 à 09:15 - 3 minutes to read
scopri le impostazioni consigliate dai rivenditori di pellet per riscaldare la tua casa in modo efficiente e risparmiare durante tutto l'inverno.

Una manciata di parametri ben calibrati può abbattere la spesa in pellet come poche strategie domestiche. Ecco le impostazioni usate dagli stessi rivenditori quando tornano a casa la sera, quelle che mantengono la fiamma viva e il portafogli sereno. Bastano piccoli clic, un pizzico di disciplina e l’inverno 2025 perde subito il suo gelo.

Impostazioni segrete dei rivenditori di pellet: temperatura costante e timer smart

19-21 °C stabili: questa soglia garantisce comfort e taglia i picchi di consumo che svuotano il serbatoio in poche ore. Il trucco? Tenere la stufa sempre accesa ma a potenza ridotta, lasciandole lavorare di “sottofondo” invece di accensioni violente mattina e sera. Con un timer programmabile la fiamma si alza appena prima del rientro e si abbassa quando tutti dormono, così la casa non riparte mai da zero.

Perché una fiamma dolce batte due accensioni violente

Scaldare da 15 °C a 20 °C costa più pellet che mantenere 20 °C per l’intera giornata. Lo spiega un tecnico di Verona: dopo ogni spegnimento il braciere deve di nuovo raggiungere temperatura, bruciando pellet a vuoto. Tenendo la fiamma dolce, il rendimento resta alto e la cenere si riduce del 15 % circa, stando ai dati raccolti da ConfPellet nel 2024.

Canalizzazione su misura: spinge il calore dove serve e taglia i consumi

Le stufe canalizzate permettono di dirigere l’aria calda solo nelle stanze vissute. In un appartamento di Merano, il rivenditore ha chiuso il condotto verso il corridoio poco isolato e raddoppiato la portata in soggiorno: risultato, -35 % di pellet in dieci giorni. Importante regolare la ventola per ogni bocchetta, evitando correnti che divorano calore.

Ventole a livelli differenziati, esempio reale in una villetta di Bolzano

Nella zona notte la ventola gira al 30 %, nel living al 70 %. Così la temperatura rimane uniforme e non si forma quella fastidiosa “bolla” calda solo a metà casa. Il proprietario, ex birraio bavarese, racconta che ora la sua Helles del venerdì si gusta senza dover indossare il maglione.

Pellet top e manutenzione: la coppia che fa brillare la stufa

Un sacco certificato ENplus A1 costa qualche centesimo in più, ma brucia meglio e lascia meno residui. Meno cenere significa più scambio termico e meno pulizie urgenti: il rivenditore di Trento parla di un sacco su sette risparmiato nel giro di un mese. Attenzione poi alla guarnizione dello sportello; se perde, il tiraggio impazzisce e il consumo sale del 10 % senza che ce ne si accorga.

Non scordare l’involucro della casa: isolamento e piccoli trick culinari

Una parete ben coibentata vale più di ogni impostazione high-tech. Ma anche gesti semplici aiutano: cuocere un ragù nella fascia serale libera calore e umidità che si sommano alla stufa, come insegnano le nonne del Lago di Garda. E chiudere le persiane alle 17 fa risparmiare quasi quanto abbassare la potenza di un livello, lo dimostra il monitoraggio ENEA pubblicato quest’anno.

A 38 anni, sono una geek dichiarata e appassionata. Il mio universo ruota attorno ai fumetti, alle ultime serie TV di culto e a tutto ciò che fa battere forte il cuore della cultura pop. Su questo blog vi apro le porte del mio piccolo ‘regno’ per condividere con voi i miei highlight personali, le mie analisi e la mia vita da collezionista

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